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Recensione: “Trilogia dell’area X”

Oggi voglio allietarvi la giornata con una bella recensione tripla. Ce l'avevo in caldo già da un po', ma non riuscivo a trovare il tempo materiale per pubblicarla: l'oggetto della recensione è la trilogia dell'area X di Jeff Vandermeer uscita per Einaudi nel 2015.

Trama: da venti anni circa una zona costiera, nei paraggi di un faro è inaccessibile all’umanità. La versione ufficiale parla di un disastro ecologico, la realtà del formarsi di un’anomalia che potrebbe avere qualcosa a che fare con un’invasione aliena. Per tutto questo tempo un’agenzia governativa con sede ai margini dell’area che è blindata da una barriera invisibile che distorce lo spazio/tempo tranne che per un esiguo pertugio, ha cercato di scoprire qualcosa di più mandando scienziati e militari in spedizione al suo interno. Pochi tra loro sono tornati, e di norma sono così cambiati da non sembrare più loro.

Annientamento Annientamento il primo dei tre libri si svolge tutto all’interno dell’area, dove una spedizione di quattro donne di cui non conosciamo il nome ma soltanto il ruolo (la biologa, l’antropologa, etc.) si  preparar a scendere in un bunker dove una scala a chiocciola scende nelle profondità della terra e su un muro uno strano vegetale riproduce la forma di un sermone folle e incomprensibile. E’ un inizio folgorante, dal fascino arcano che riempie di sconcerto. Ed è questo senso di alienità che porta avanti tutto il primo, per certi versi perfetto, libro della trilogia. Cento ottanta pagine di puro mistero, che ci lascia alla fine con all’incirca le stesse domande che ci ponevamo all’inizio. Ma data la storia è naturale, e poi ci sono altri due libri per chiarire.

cinque2

autoritaAutorità il secondo dei tre libri la prende più larga, siamo fuori dall’area X nell’agenzia che si occupa di studiare il fenomeno. Scopriamola donna che guidava la spedizione del primo libro, guidava anche l’agenzia. L’interim della direzione viene affidato a un esterno che nel passato si è distinto per il suo scarso rendimento. L’agenzia è di fatti fatiscente, un cimitero degli elefanti bianchi in cui nessuno investe più perché è un progetto che non pare dare alcun frutto. Vi aleggia un umanità residuale, spesso sul confine labile tra follia e sanità mentale. Cominciamo anche a sapere qualcosa di più sul passato dell’area X e forse a farci un prima idea di quello che possa essere accaduto. Il libro è cento pagine più lungo del primo, più lento, il mistero si diluisce nel profilo di personaggi (specie il protagonista) onestamente meno interessanti. Alla fine qualcosa si mette in moto, ma la noia ha già avuto il sopravvento. Comincio a sospettare la bufala.

tre

accettazioneAccettazione, l’ultimo libro della serie viaggia su piani temporali diversi e paralleli: presente, passato prossimo e passato remoto dell’area X si inseguono alla ricerca di una spiegazione, di una rivelazione che è sempre una pagina più avanti di noi.  La scrittura è, come per tutti e tre i libri, piacevole per la maggior parte ma malevolmente infestata di metafore stucchevoli. Nel complesso l’opera regge a fatica le sue 300 pagine e si sfilaccia, si sfalda sotto il peso della sua sovrabbondanza.  Qualcuno afferma che l’area X sia una metafora degli “insondabili abissi della mente”, qualcun altro ci vede “il nebuloso territorio della relazione tra un uomo e una donna”. Vandermeer per parte sua si guarda bene dallo spiegarci di cosa stava parlando. E tutto sommato è meglio così, perché alla fine è chiaro che l’unico finale che può spiegare qualcosa ha quell’andare metafisico che a chiusa di storia a cui la casa editrice ha cancellato dalla copertina l’etichetta “fantascienza” per non spaventare i lettori (ma che comunque quello è) lascia quasi sempre l’amaro in bocca.

dueemezzo

Autore: Jeff Vandermeer
Titoli: Annientamento, Autorità, Accettazione
Casa editrice: Einaudi
Prezzi: 16€, 17€, 17€

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