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Novembre non è mai stato uno dei miei mesi preferiti. Sapete la nebbia, il freddo, le giornate corte…
Poi a Novembre dell’anno scorso è nata mia figlia e questo mese un po’ bistrattato all'improvviso ha assunto un significato diverso. Non più solo 30 giorni in cui affondare nel letargo, ma un periodo in cui iniziare qualcosa.
E quindi eccomi qui a parlarvi di questo Novembre particolarmente prolifico, in termini di produzioni scrittoriche (ve ne parleremo più avanti) e libri letti, e che mi ha visto rimettere piede in una sala cinematografica dopo molti, moltissimi (troppi) mesi.

Cominciamo dai libri.
A Stranimondi, dopo averci girato attorno quasi tutto il pomeriggio, alla fine mi sono convinta a comprare Eternal War, la guerra dei Santi di Livio Gambarini, edito da Acheron.
La casa editrice è giovane ma molto promettente, la sto tenendo d’occhio fin dalla sua nascita e volevo finalmente toccare con mano qualcosa della loro produzione.it-2015-eternal_war_gli_eserciti_dei_santi-188x300
Devo dire che il giudizio è positivo su tutti i fronti. Il libro, nato come e-book, è un print-on-demand di buona qualità, sia come oggetto cartaceo, che come copertina, che come impaginato e come editing. Un lavoro molto professionale.
Ma ovviamente la parte più importante è quello che c’è dentro e anche qui la promozione è a pieni voti.
Sono gli uomini a fare la storia? Secondo Gambarini non del tutto, dato che alle loro spalle ha immaginato un complesso e stratificato mondo di Spiriti, Ancestrarchi e Santi protettori che giocano con gli esseri umani come con le pedine su una scacchiera seguendo regole molto precise e molto antiche.
Siamo nella Firenze del XIII secolo, per la precisione nella vita di Guido Cavalcanti (ah! Le reminiscenze scolastiche…) e dello spirito protettore della sua famiglia Kabal (Kaballicantus, meraviglioso, sentite come suona bene) che vuole riportare i suoi pupilli all’antico splendore.
Gamberini ci fa entrare in questo doppio mondo, della Materia (storica) e dello Spirito (genialmente architettato) con una storia incalzante, che riesce a essere divertente come il miglior Stroud, coinvolgente e a tratti epica, ma senza alcuna pesantezza.
Il libro dovrebbe far parte di una serie, ma è godibilissimo anche come volume autoconclusivo e questo non può che aggiungere un punto al giudizio già molto positivo.

I libri e la lettura sono sempre stati una parte profondamente importante della mia vita, e doverci rinunciare per incombenze diverse in questi mesi mi è risultato davvero penoso. E' vero che ho riempito i momenti liberi con letture diverse (smettere di leggere per quanto mi riguarda non è proprio pensabile), manuali, riviste, saggistica, ma solo quando mi sono rituffata in un (bel) romanzo mi sono resa conto che è la narrativa quella che mi rende davvero felice._oceano-1434992059
Dopo il fantasy storico di Gamberini mi è capitato fra le mani un libro di Neil Gaiman, L’oceano in fondo al sentiero. Non era previsto, non faceva parte della pila che staziona sul mio comodino, ma mi è bastato leggere il trafiletto dell’aletta per non mollarlo fino all’ultima pagina.
Avevo già letto altre cose di Gaiman, e, pur apprezzando moltissimo il suo immaginario, mi ero un po’ scontrata con il suo stile narrativo.
La lettura di questo romanzo invece è stata di puro piacere dalla prima all’ultima parola, fluido, a tratti poetico ma non in senso aulico o melenso. Solo bello.
Una storia di infanzia e di magia, di orrore e di poteri antichi, una storia di donne speciali.
Io l’ho adorato.

Finisco questo ormai lunghissimo post parlandovi di un film. Di un lungometraggio di animazione realizzato con la tecnica dello stop-motion .
Sto parlando di Kubo e la spada magica (titolo italiano che come purtroppo altre volte non rende giustizia al molto migliore originale Kubo and the two strings - vedere il film per capire meglio -).
Un piccolo capolavoro. Di regia, di scrittura, che mi ha ekubo_mozionato, fatto ridere, commosso e riportato alle magiche atmosfere del Giappone e dei suoi suggestivi cimiteri in mezzo ai boschi.
Prodotto da LAIKA, lo studio di animazione di cui avevo già apprezzato Coraline (restando sempre in casa Gaiman), devo dire che è riuscito a conservare la delicatezza e la poesia tipici delle produzioni nipponiche.
Un film forse non adatto a tutti i bambini, ma che a quella che c’è ancora dentro di me ha detto tanto. Le scene con gli origami sono meraviglia pura, la storia è poetica e bella e credo che nessuno che abbia perso almeno una persona cara possa rimanere indifferente.
Fra l’altro, per questo motivo, Novembre è anche il mese più adatto per vederlo.

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Questo è un post un po’ particolare: è da un lato una sorta di “recensione tripla” e dall’altro un’occasione per dire une parole di un progetto che ha destato prima la mia curiosità e poi il mio entusiasmo.

13892071_517217828477071_3706422493721559089_nIl progetto è si chiama “Collana Miskatonic” ed è edito da Vincent Books: in pratica si tratta di una collana di racconti lunghi di genere fantastico (horror/weird, per ora) che escono singolarmente in un’edizione spillata all’incirca alla cadenza di uno al mese, sotto la supervisione della libreria Miskatonic di Reggio Emilia. Per ora sono stati pubblicati tre racconti: Il gioco della bottiglia di Pietro Gandolfi, Nelle crepe di Luigi Musolino e Spettri di Ghiaccio di Maico Morellini, tre autori che hanno al loro attivo già diverse pubblicazioni interessanti, in modo particolare per chi non lo sapesse Maico Morellini ha vinto il premio Urania nel 2010 con il romanzo “Il re nero” ed è uscito di nuovo per Urania questa primavera con “La terza memoria”.

L’edizione secondo me è molto bella: a partire dalle copertine che sono il biglietto da visita di ogni libro (bello anche l’interno colorato), continuando con la carta è di ottima qualità e l’ulteriore arricchimento di un disegno all’interno del testo.  Ma la cosa che ha risvegliato il mio entusiasmo di lettore è soprattutto questo aspetto: si tratta di racconti di 60/100.000 battute circa, che si leggono in un paio d’ore di tranquillità a dire tanto e questo mi ha ricordato un po’ i miei quindici anni e le domeniche in cui mi chiudevo un’oretta in camera a leggere Dylan Dog.

Ora che sono un po’ grandino per Dylan Dog e quel genere di storie a fumetti non mi nutre più molto, ho però ritrovato con la Collana Miskatonic  il gusto di concedermi uno shot di evasione fantastica che ha il prezzo il di un fumetto (4,90€ per Gandolfi e Morellini, 5,90€ per Musolino il cui racconto è per nettamente più lungo) e un investimento emotivo perfetto per le mie esigenze. Sì perché per come sono fatto io (ma credo molti) magari ho qualche remora a spendere 15€ per 200 o 300 pagine di un libro di un autore che non conosco che probabilmente mi annoierà dopo 20, ma non ho nessuna difficoltà a spendere 5€ per una lettura che so già inizierò e concluderò in un paio d’ore libere.
E chissà, magari questo investimento mi metterà in contatto con una perla, con un autore che diversamente non avrei mai preso seriamente in considerazione.

Ma detto questo, veniamo al sodo, ossia: la qualità in questi testi c’è o non c’è? Vediamoli brevemente in dettaglio.

PIETRO GANDOLFI – Il gioco della bottiglia

13775415_1753307554955127_6976508424007767324_nUna banda di ragazzi e ragazze ammazzano i loro sabato sera tra chiacchiere e giri in automobile. Una sera per vincere la noia decidono di recarsi nella casa stregata del paese per una sessione di gioco della bottiglia. L’idea presenta qualche incerto.

Il racconto ha un tema e un impianto classico, una scrittura veloce e un buon finale anche se paga lo scotto di un’ambientazione da America rurale di maniera. Piacevole ma nel complesso è il meno riuscito dei tre.

LUIGI MUSOLINO – Nelle Crepe

2073crepe2Il vecchio Giaco vive a Torino nel decadente quartiere Rosella. Se la fine dell’essere umano appare comunque ineluttabile, non è detto che un quartiere si lasci seppellire con altrettanta semplicità.

Questo racconto è una di quelle perle cui accennavo prima, quelle che ti fanno scoprire un autore che diversamente magari non avresti mai letto. Ha una mitologia tutta propria e un “mostro” molto originale, inoltre il quartiere Rosella è un ambientazione magnifica (ricorda un po’ il Cabrini Green di Candyman). Orrore urbano ricco di fascino. Ottimo anche il finale.

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MAICO MORELLINI – Spettri di ghiaccio

2081cm_03Il Dottor Lindholm ha ingaggiato il rimorchiatore Antares per una missione di recupero: la Lyubov Orlova, nave sovietica dismessa che già una volta è sfuggita al disarmo guadagnando il mare aperto mentre veniva condotta in porto per il suo ultimo viaggio. Ma la Orlova si è nascosta tra i ghiacci dell’Artico, stanarla non sarà facile!

Maico ha dalla sua tutta la professionalità di un autore che pubblica con Urania e devo dire che il formato del racconto gli è assolutamente congeniale (un giorno ho l’altro mi sono ripromesso di leggere qualcosa anche de “I necronauti“). L’impianto è robusto, la forma precisa, l’ambientazione perfetta, gli aspetti marinareschi ben documentati. Rispetto al racconto di Musolino cede un poco sul piano dell’originalità, ma è una lettura di grande piacevolezza.

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Quindi in conclusione la qualità c’è? C’è! Chi ama il genere secondo me avrà occasione di divertirsi parecchio.
Personalmente prenderò anche i prossimi, il numero quattro che si intitola "Il cimitero dei Kaiju" a firma Andrea Berneschi è in uscita per il 10 dicembre,   intravedo l’inizio di una bella collezione.

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Brevissima selezione di foto della nostra presentazione al  Cinema Victoria.
Grazie della bella serata a tutti quelli che sono venuti, e anche a quelli che averbbero voluto ma non sono riusciti!

... e naturalmente un grazie a particolare alla Libreria Mondadori del Cinema Victoria che ha organizzato l'evento, nonché a Marco Giorgini che ha condotto l'intervista!

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Ci è appena arrivata la locandina della presentazione che terremo al Cinema Victoria di Modena, nella bella cornice del pub, ospiti della Libreria Mondadori e presentati da Marco Giorgini.

presilserpentedifuocoNon vi resta che segnarvi l'appuntamento in calendario e venirci a trovare.

VI ASPETTIAMO!

P.s.: Nell'attesa potete iscrivervi all'evento facebook.

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